BIANZINO: MORIRE DI CARCERE

Diverse lesioni “compatibili con l’ipotesi di omicidio”. Questo si deduceva inizialmente dalla prima autopsia effettuata sul corpo di Davide Bianzino, arrestato il 12 ottobre 2007 e trovato morto nella sua cella solo due giorni dopo. Consumatore e coltivatore di canapa Aldo, falegname di 44 anni, dopo una perquisizione nella sua casa nella campagna di Pietralunga, poco distante da Città di Castello, viene arrestato e condotto nel carcere di Capanne, a Perugia, insieme alla sua compagna. Ne esce chiuso in una bara. L’accusa: detenzione illegale di stupefacenti. Sullo stato di salute di Aldo al momento dell’arresto, l’avvocato incaricato dalla famiglia, Massimo Zaganelli e il figlio Rudra, non hanno dubbi: “Quando fu portato in carcere era in perfetta salute“.